Come Diminuire la Prostata Ingrossata: Sintomi e Rimedi Naturali

L’iperplasia o ipertrofia prostatica è un argomento delicato e pertinente ai nostri amici maschi, per il fatto che spesso gli uomini hanno difficoltà a discuterne e, pur notando alcuni cambiamenti, rimandano a trattare la questione.

La prostata ingrossata è principalmente caratterizzata da un impercettibile ma costante ingrossamento della prostata, che inizia all’età di 25 anni.

Di conseguenza, quando si arriva intorno ai 50-60 anni è naturale e fisiologico riconoscere che si sono verificati dei cambiamenti, ed è giusto discuterne con il medico.

Si scopre che un ingrossamento della prostata riduce le pareti dell’uretra, che cresce oltre le dimensioni disponibili, ed è quindi un ambiente inefficiente.

Le pareti della vescica si ispessiscono a seguito della maturazione fisiologica durante questo periodo; alla fine trovano difficile contrarsi per incoraggiare la minzione completa.

Una grande prostata produce i seguenti sintomi:

  • La minzione è frequente, a volte anche di notte, interrompendo il sonno;
  • Un debole flusso di stimoli, che richiede un’azione urgente;
  • Sintomi di UTI; infezioni urinarie ricorrenti.
  • Gli anziani con vesciche irrigidite a volte soffrono di incontinenza.

Quando si urina, c’è dolore. Il valore del PSA deve essere controllato periodicamente da uno specialista.

Anche i sintomi sono spesso simili, quindi è importante sottoporsi a visite regolari ed esami del sangue.

L’ipertrofia prostatica può essere trattata con rimedi naturali che possono favorire l’infiammazione e la diuresi rendendo il tratto urinario più permeabile all’urina, riducendo i livelli di estrogeni e controllando i cambiamenti ormonali che possono causare l’ingrossamento della prostata.

I seguenti cambiamenti nutrizionali sono raccomandati per il trattamento di una prostata ingrossata.

Si consiglia di ridurre la carne rossa, eliminare il sale e limitare caffè e cioccolato.

Per i carboidrati, invece, sono consigliati i pomodori, così come frutta e verdura ad alto contenuto di carotenoidi, vitamina C e licopene.

Serenoa Repens: questa pianta contiene steroli, flavonoidi e carotenoidi e inibisce la 5-alfa-reduttasi, l’enzima che trasforma il testosterone in diidrotestosterone.

Questi farmaci sono indicati per l’iperplasia prostatica benigna, l’alopecia ormonale e i disturbi della minzione.

Ortiche dioiche: le loro radici sono utilizzate nei rimedi per la prostata ingrossata.

Oltre al suo contenuto in steroli, polisaccaridi, tannini e lignani, ha proprietà diuretiche, astringenti e antiprostatiche e contribuisce anche all’inibizione della 5-alfa-reduttasi.

Chi ha difficoltà a urinare, in particolare chi ha iperplasia prostatica benigna, può trarne beneficio in quanto facilita il flusso di urina e il volume di urina.

Polline: una dieta equilibrata di polline di fiori selvatici contiene vitamine C, B, acido folico, magnesio, calcio, potassio, zinco, zolfo, carotenoidi, terpeni, flavonoidi, soprattutto rutina, che svolge un ruolo protettivo contro l’ipertrofia prostatica.

Possono esserci indicazioni per il suo utilizzo nei casi di astenia sessuale e impotenza.

Diversi disturbi possono essere prevenuti e il nostro sistema immunitario rafforzato consumando regolarmente polline.

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