Masturbarsi Troppo Fa Male o Bene alla Prostata? [Quanto e Come]

Masturbazione e Prostata

L’autoerotismo eccessivo può causare problemi alla prostata?

Disturbo che può coinvolgere sia i ragazzi giovani che gli uomini di mezza età, la prostatite è una problematica che si presenta con specifici sintomi, tra cui la difficoltà nella minzione e la sensazione di dover urinare più spesso del normale, non riuscendo a svuotarsi del tutto.

Inoltre, in alcuni casi la prostatite può essere causa anche di disfunzioni a livello sessuale, come la difficoltà a raggiungere e mantenere un’adeguata erezione; a queste ipotesi si possono aggiungere anche dei fastidi all’ano nonché una sensazione di intenso bruciore localizzato sulla punta del pene.

Insomma, si tratta di una sintomatologia che va ad interferire notevolmente su tutto ciò che riguarda la sfera intima di un uomo.

Proprio per questa ragione, molti uomini nutrono dei dubbi in merito alla possibilità di continuare a fare sesso o a praticare dell’autoerotismo in quanto affetti da questa infiammazione.

Effettivamente, è noto che la masturbazione e l’eiaculazione nello specifico siano benefiche per la salute della prostata, ma devi fare attenzione nel caso in cui tu soffra di prostatite o di ipertrofia prostatica poiché potresti aggravare il disturbo.

Pertanto, ti consiglio di informarti bene sulla condizione e valutare gradualmente ogni singola circostanza.

Prostata e Masturabzione:

Cos’è e a quali disturbi si può andare incontro?


Quando parliamo di prostata facciamo riferimento a una ghiandola fondamentale dell’apparato uro-genitale maschile; questa è posizionata al di sotto della vescica, è grande quanto una castagna e produce lo sperma, che con l’eiaculazione viene poi espulso tramite l’uretra.

La funzione della prostata si rivela poi anche fondamentale per la donna, in quanto, la parte liquida dello sperma prodotta da questa ghiandola, fa sì che si riduca l’alcalinità dell’uretra femminile e permettere che l’ovocita venga fecondato con successo.

Tuttavia, la prostata è un organo che può andare incontro a problematiche di diversa tipologia e, specialmente negli uomini con età superiore ai 50 anni, non sono rari i casi di aumento del volume e tumore.

Nel dettaglio, l’ipertrofia prostatica, comunemente detta ingrossamento, può essere determinata da diversi fattori e non c’è una fase specifica nella vita in cui questa può presentarsi; tra le cause di questa condizione si rilevano:


✅ l’invecchiamento
✅ la vita sedentaria
✅ la presenza di un’infezione
✅ gli sbalzi ormonali
✅ il sovrappeso e l’obesità
✅ il diabete
✅ i disturbi cardiovascolari
✅ l’aver già sofferto in passato di questa patologia


Competenti per la diagnosi e il relativo trattamento clinico dell’ingrossamento della prostata sono l’urologo e l’andrologo, i quali ti daranno il supporto necessario per l’individuazione delle cause e della cura più adeguata al caso.  

Ti ho accennato al fatto che l’ipertrofia prostatica va a compromettere tutti gli aspetti relativi alla vita intima di un uomo e di fatti questa comporta numerosi disagi sia a livello urinario che sessuale.

Sotto il primo profilo, si presenta con sintomi come la necessità di andare spesso in bagno di giorno e di notte e spesso la minzione è accompagnata anche da dolore, bruciore e sangue nelle urine; inoltre, il flusso urinario appare più lento e debole del normale, determinando anche la sensazione di non essersi svuotati completamente.

Per quanto riguarda la sfera sessuale invece, la prostatite può essere causa della difficoltà a raggiungere prima e mantenere poi la tua erezione, interferendo con il completo raggiungimento del piacere.

Tuttavia, in alcuni casi, la prostata può essere infiammata ma non presenta alcun sintomo tra quelli appena descritti oppure, laddove compaiano, si tratta di fastidi leggeri e con intensità graduale.

Sebbene già sia difficile convivere con la prostata ingrossata, questa può determinare anche delle ulteriori complicazioni; si tratta dell’indebolimento delle pareti della vescica dato dagli sforzi attuati per la minzione resa più difficoltosa.

Questo disturbo prende il nome di ritenzione urinaria acuta e può comportare l’insorgenza di cisti, calcoli vescicali e prostatiti.

Per questo motivo, il medico provvede all’inserimento del catetere al fine di aiutare il paziente nella minzione ed evitare che questo vada incontro a un’insufficienza renale.

Da come puoi intuire, l’ingrossamento della prostata non è un problema da sottovalutare poiché è in grado di influenzare negativamente la vita di un uomo e a lungo andare può essere anche causa di circostanze più serie come l’insorgenza di un tumore.


Quali sono i benefici della masturbazione?


Andando oltre a tutti i falsi miti legati alla masturbazione, alcuni studi hanno confermato come l’autoerotismo sia in grado di apportare benefici a tutto l’organismo e in particolare al cuore, ai muscoli, alla pelle, all’umore e soprattutto alla prostata.

Ciò è dovuto al fatto che le sollecitazioni erotiche stimolano la produzione di endorfine, sciolgono le tensioni e permettono di mantenere un regolare funzionamento della ghiandola prostatica.

Tali benefici poi si riflettono su tutta la sfera sessuale poiché permettono di avere rapporti più appaganti anche in età avanzata e senza l’intervento di aiuti farmacologici.

Al riguardo ti cito la ricerca portata avanti da un team di specialisti dell’Università di Harvard (Boston) su un campione di 32 uomini tra i 20 e i 49 anni, da cui è emerso che la masturbazione regolare effettuata una volta al giorno permette di prevenire sensibilmente l’insorgenza del cancro alla prostata.

Questo dato però è da circoscrivere agli uomini adulti, poiché per i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, l’autoerotismo eccessivo può essere invece controproducente.

Questi infatti sarebbero più predisposti al cancro dal momento che già naturalmente la ghiandola prostatica produce alti livelli di ormoni e quindi è già presente una soglia soddisfacente di desiderio sessuale.

Per gli over 50 invece, la masturbazione permette di disinfettare la ghiandola ed eliminare quindi le eventuali cellule cancerogene presenti in essa.

Libera la prostata da tossine e batteri che con il tempo potrebbero determinare una stagnazione prostatica. Insomma, l’autoerotismo regolare rappresenta un toccasana per l’uomo maturo che potrà da un lato prevenire la formazione di un tumore e dall’altro potrà ottenere subito un miglioramento dei rapporti sessuali, eliminando sia eiaculazione precoce che ansia da prestazione.


La masturbazione come agisce sulla salute della prostata?


Da sempre l’autoerotismo rappresenta il modo sicuro e piacevole con cui prevenire i disturbi dell’apparato uro-genitale maschile; oltre a ridurre l’insorgenza di patologie e fastidi sessualmente trasmissibili, contribuisce anche ad avere un buon umore, a beneficiare di una salute più stabile e a combattere depressione e solitudine.

La stimolazione sessuale permette di stimolare di conseguenza anche la ghiandola prostatica e far fuoriuscire le secrezioni che altrimenti stagnerebbero all’interno e darebbero origine a neoplasie nel lungo periodo.

Prostatite: come gestire la masturbazione nella fase acuta


La frequente eiaculazione può essere un beneficio per la salute della prostata, ma per chi soffre di prostatite non lo è esattamente.

Infatti, la stimolazione eccessiva non fa altro che aumentare lo stress e l’infiammazione già in atto nella prostata e va quindi a peggiorare la situazione.

Per inciso, la masturbazione frequente non dà origine ad alcuna patologia, ma va di certo ad incidere negativamente su un disturbo già in atto poiché questa pratica determina un maggiore abbassamento dei livelli di testosterone rispetto all’atto sessuale vero e proprio e pertanto rende la prostata più vulnerabile alle infiammazioni.

Al contrario, in caso di disturbi lievi, l’eiaculazione non comporta alcun pericolo se praticata una volta alla settimana.

Alla base del calo del desiderio infatti vi è proprio un abbassamento dei livelli di testosterone e una masturbazione di tipo compulsivo, realizzata cioè con ansia anziché per effettiva necessità sessuale, non fa altro che incrementare tale situazione.
Se in passato il calo del desiderio riguardava per lo più gli over 50, oggi coinvolge anche uomini più giovani e ragazzi, a causa della fruizione più libera di piattaforme a stampo pornografico e di un autoerotismo eccessivo dipendente da video di questo genere.

Tale condizione infatti ha portato ad un aumento di prostatiti, di emospermia ed ematuria anche nei più giovani.

Per farti un esempio, immagina di avere il raffreddore e di soffiare il naso troppo forte e troppo frequentemente: accade quindi che fuoriesca del sangue dalle narici così come una stimolazione eccessiva della prostata potrebbe comportare delle perdite di sangue nello sperma.

Pertanto, non dare ascolto a chi afferma come l’eiaculazione frequente sia benefica per la prostatite; si tratta di una considerazione errata, meglio affidarsi a un medico specialista.

Prostata e coito interrotto


Sebbene sia utilizzato come metodo anticoncezionale da molte coppie, il coito interrotto non solo non è sicuro ma è anche deleterio per la prostata.

Infatti, trattenere l’orgasmo a lungo comporta l’insorgenza di microlesioni alle pareti della ghiandola, che danno origine a infiammazioni, a congestione delle pelvi, a varicocele, reflusso intraprostatico e prostatiti appunto.

Pertanto, da come puoi notare, l’interruzione dell’eiaculazione può portare a contrarre diverse patologie a carico della prostata, oltre a non proteggere né da malattie sessualmente trasmissibili e né da gravidanze indesiderate.

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Giuliano Fresoni

Dopo estenuanti ricerche sull’argomento prostata, penso di avere un’idea chiara in merito a cosa funziona e cosa non funziona per risolvere i problemi associati – in questo sito web il mio obbiettivo è quello di condividere informazioni utili, esperienza ed opinioni per aiutare gli uomini in difficoltà.

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